Eventi

Veglia di preghiera per il Solenne inizio della Novena di Pentecoste

Valutazione attuale:  / 0

pentecosteVenerdì 10 maggio alle 21:00, nella Cattedrale di Teramo ci ritroveremo per celebrare la Veglia dell’apertura della Novena di Pentecoste, preparata dalla Consulta delle Aggregazioni Laicali e presieduta da S.E. Mons. Michele Seccia, nostro Vescovo.
Ricordo sinteticamente le parole di Papa Francesco, subito dopo la sua nomina, ai cardinali: «Ipse harmonia est», presumibilmente di un Padre della Chiesa, e continuava: «Il Paraclito fa tutte le differenze nelle Chiese, e sembra che sia un apostolo di Babele».
Ed invece è proprio Lui che fa l’unità di queste differenze, non nell’ugualità ma in una perfetta armonia. E questa armonia che può sembrare provenga dal “caos” è lo Spirito che rende viva la Chiesa. (Gal 5,25). Quello stesso Spirito che Gesù rese al Padre nel momento della sua morte in croce e che ricevette di nuovo dal Padre nella Risurrezione, lo dona ai suoi discepoli nel giorno della Pentecoste per la nuova creazione.
Lo Spirito Santo nella Chiesa è operatore di unità. Se Babele è simbolo di un’umanità dispersa e disunita, discorde e guerriera, Pentecoste è segno di sinfonica concordia, di armonia, di unità nell’unico linguaggio di Cristo, nell’unica sua Chiesa, pur nella diversità di lingue e di culture.
La Veglia che vivremo insieme sarà composta da quattro momenti importanti che avranno come percorso la genesi dell’uomo fino al ristabilimento della perduta unità del genere umano per opera dello Spirito Santo, il solo datore dei carismi, l’anima vivificante della Chiesa, accompagnata dai riferimenti dei documenti del Nostro Vescovo che ci hanno accompagnato nel cammino di fede di questi ultimi anni.
Questo momento di preghiera sarà motivo di crescita anche per tutti i movimenti e associazioni, dunque per tutta la Consulta delle Aggregazioni Laicali, ma anche per le diverse comunità parrocchiali. Accade – lo sappiamo tutti – che gli uomini spesso divengono estranei gli uni gli altri perché ci si dimentica spesso della comune origine, dello stesso Padre, dello stesso Credo o semplicemente della stessa appartenenza alla propria Chiesa Diocesana.
Allora ecco che la Chiesa, la nostra Chiesa di Teramo-Atri, per vocazione e missione “sacramento di unità” e “segno e strumento dell’unità di tutto il genere umano” . E la bellezza di tale occasione, di tale evento sta nel fatto che la nostra Diocesi, come tutte le Chiese Diocesane non pone la sua forza, la sua fiducia e la sua speranza nelle ricchezze terrene o nelle opportunità economiche e politiche, ma nell’energia trasfigurante e vivificante dello Spirito Santo promesso e donato da Cristo alla sua Chiesa.
Che bello essere consapevoli che lo Spirito non cessa mai di svolgere la sua azione silenziosa nel segreto delle coscienze, predisponendo gli animi ad accogliere l’annunzio della salvezza in Cristo morto e risorto! Egli saprà rendere fecondi i nostri sforzi anche là dove essi potrebbero apparire umanamente destinati al fallimento. Bisogna vivere nel coraggio della speranza perché lo Spirito soccorre e scioglie sempre ogni residua babele, tracciando il percorso, il “metodo” per superare, nella Chiesa, i contrasti tipici di una organizzazione umana, divenendo un unico corpo senza che membra alcuna, seppur importante, possa vantare la sua esclusività.

Leonardo Di Battista

Segretario C.d.A.L.

In allegato la locandina.


Allegati:
Scarica questo file (LocandinaVeglia2013_big.jpg)LocandinaVeglia2013_big.jpg[ ]1689 Kb
Commenti (0)
 

La Giornata del Ministrante

Valutazione attuale:  / 7

Gruppo 1Il 25 aprile, presso il Santuario di S. Gabriele, si è tenuta la II Giornata Diocesana del Ministrante. Alle 9.30 siamo arrivati al Santuario, dove ci siamo ritrovati con i Ministranti delle altre Parrocchie della Diocesi. Ci siamo recati tutti insieme alla Cripta del Santo per una preghiera iniziale e poi siamo andati alla Sala Stauros, dove don Marco ci ha parlato delle due Mense a cui noi partecipiamo ogni volta che andiamo a Messa: la Mensa della Parola di Dio e la Mensa del Corpo di Cristo! Poi ci siamo divisi e, con l’aiuto di alcuni educatori, abbiamo svolto un lavoro di gruppo sul Servizio Liturgico. Alle 13.00 abbiamo pranzato e poi ci siamo divertiti a giocare con gli animatori del C. S. I.. Alle 15.00 abbiamo cominciato la preparazione alla S. Messa delle 16.00, celebrata da S. E. Mons. Seccia, durante la quale due ragazzi di ogni Parrocchia hanno servito all’altare, mentre tutti gli altri avevano dei posti riservati ai piedi del Presbiterio. Questo è stato il momento più emozionante! Eravamo tantissimi ed è stato bellissimo essere lì tutti insieme! Nel corso della Liturgia, inoltre, il Vescovo ha istituito i Candidati al Ministero dei Lettori: un altro momento che ci ha colpito particolarmente! A fine Messa, non è mancata la foto di gruppo: un gruppo fantastico, non perché siamo noi ad essere fantastici, ma perché è fantastico essere tutti amici di Gesù!!!

Giammarco, Chiara, Filippo, Sara e Silvia

Parrocchia “S. Maria degli Angeli”, Mosciano 


Mi chiedo: ma cosa vuol dire essere ministrante oggi?

Servo la messa dal 2008 e ancora non so se sono pienamente consapevole di cosa possa significare questo servizio. Però credo che essere ministrante significhi non solo prestare servizio all'altare per offrire ciò che occorrerà per il Sacrificio Eucaristico, ma offrire se stessi al Signore: non solo la nostra disponibilità a servire la mensa, bisogna offrire a Cristo il nostro cuore perché sia Lui ad indicarci come continuare coerentemente a testimoniare il Suo amore in ogni attimo che ci donerà da vivere. Offrirsi per realizzare la volontà del Signore: forse è questo che significa essere ministranti.

Jacopo Capurri,

Parrocchia “Natività di Maria”, Giulianova

Siamo i ministranti della parrocchia di Cerchiara e stasera siamo “superallegri”! Sì! Siamo sempre felici di servire Gesù, ma ieri è stata una giornata davvero speciale: bella, interessante e anche divertente. Abbiamo incontrato tanti altri ministranti come noi e ci siamo incoraggiati a proseguire il nostro cammino, anche se qualcuno cerca sempre di sviarci. Ci siamo molto emozionati quando, insieme a tutti i ministranti della diocesi abbiamo fatto la processione d’ingresso e abbiamo partecipato alla Messa presieduta dal nostro vescovo.

Non sappiamo bene esprimere quello che abbiamo sentito nel cuore, ma vogliamo dire: GRAZIE, caro Vescovo Michele, per averci dato l’occasione di vedere che stare insieme nella Chiesa è bello!

 E grazie anche a te, carissimo don Adamo, per aver organizzato per noi questa meravigliosa giornata! A presto!

Aurora, Simone, Federico, Serena, Luisa, Giulio, Marianna


Per me essere ministrante,come dice la parola stessa, è stare al servizio di qualcuno. Lo stesso ministrante,però, non deve essere al servizio solo nel momento della celebrazione della S. Messa, ma anche nella società di oggi  nonostante le sue molteplici barriere e deve esserlo senza aver timore di giudizi degli altri. Questa è la mia esperienza di ministrante.

Massimiliano Pizzorulli

Parrocchia “Natività di Maria”, Giulianova


Giovedì, 25 aprile, presso il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, si sono riuniti i ministranti delle Parrocchie della Diocesi di Teramo-Atri, per festeggiare, dopo la grande partecipazione dello scorso anno, la II Giornata Diocesana del Ministrante.

La giornata è cominciata all’interno del Santuario, nella cripta di San Gabriele, con un momento di accoglienza e di preghiera guidato dal Rettore e Don Marco.

Successivamente è stato presentato ai ragazzi il tema della giornata: "Essere ministrante presso l’Altare: tra Parola ed Eucaristia", per poi essere suddivisi in dieci gruppi e condividere insieme le proprie esperienze da ministranti, all’interno delle varie parrocchie.

L’incontro è proseguito attraverso giochi e canti all’aria aperta, perché non si è ministranti solo sull’Altare ma anche fuori.

Un veloce pranzo al sacco per poi rincontrarsi per celebrare tutti insieme, in abito liturgico, la Santa Messa presieduta da S. E. Mons. Michele Seccia, il quale ha conferito ai nove candidati il Ministero del Lettorato.

Al termine della Santa Messa, i ministranti sono stati premiati con tante caramelle, e dopo qualche foto, ognuno è tornato nella propria Parrocchia.

Miriam e Valeria,

Parrocchia “Sacro Cuore”, Tortoreto Lido

Commenti (0)
 

L'Istituzione dei Lettori

Valutazione attuale:  / 10

LettoriIl 25 aprile 2013, presso il Santuario di San Gabriele  dell'Addolorata è stata celebrata la giornata dedicata ai ministranti della nostra diocesi.
Con l'occasione il nostro vescovo Monsignor  Michele Seccia ha conferito il ministero Istituito del Lettorato a nove lettori.
L'Ufficio Liturgico Diocesano di cui il responsabile è Don Adamo Varanesi ha organizzato una serie di incontri per la formazione e preparazione al ministero del Lettorato. Sua Eccellenza ha sottolineato l'importanza di questo ministero poiché la Parola di Dio deve essere accolta nella propria vita per poterla poi testimoniare e trasmetterla agli altri. Nel consegnare ai nuovi lettori il libro della Sacra Scrittura ha pronunciato la seguente frase " Ricevi il libro delle sante Scritture e trasmetti fedelmente la parola di Dio, perché germogli e fruttifichi nel cuore degli uomini".
Tutto si è svolto in un clima gioioso e di preghiera che non poteva mancare poiché eravamo  sotto l'influsso del Santo del Sorriso e dello Spirito Santo.
Ringrazio il Signore di questa importante chiamata che mi permette sempre più di lavorare nella sua vigna e ringrazio anche Sua Eccellenza per la fiducia accordatami.

Luigi Capoferri, Molviano

Il Corso di formazione per i Lettori è stata una novità assoluta per la nostra diocesi; accolto favorevolmente da moltissime parrocchie visto l’elevato numero di partecipanti. E’ vero che il numero dei corsisti è andato calando nel tempo ma mi sembra che la colpa sia da ascrivere all’ora tarda, specie per chi veniva da lontano, ed al fatto che alcuni, il mattino successivo, dovevano recarsi al lavoro. Molte mamme, giovani e con bambini piccoli, non hanno potuto partecipare appunto per l’ora serale. Ma un buon numero ha resistito fino alla fine, pur con grande sacrificio e rinunciando a qualche partita di calcio della squadra del cuore (non dimentichiamo il mercoledì delle Coppe).

Penso che molti siano stati scoraggiati dalla scansione temporale degli incontri: sei incontri in due mesi (dal 20.02 al 23.04).

Ma so che non è facile incastrare tutte le esigenze ed avere la disponibilità dei docenti: un plauso va a don Adamo che è riuscito ad ottenere l’adesione di docenti all’altezza del compito e di indiscussa preparazione e capacità.

Il corso è risultato ben strutturato per il numero, la varietà e l’attinenza degli argomenti trattati.

Una ottima impressione hanno fatto i relatori, preparati e di alto livello. Con la loro esposizione, chiara ed accattivante, hanno saputo tenere desta l’attenzione dell’uditorio nonostante l’ora tarda, la cena appena consumata, e la stanchezza accumulata in un giorno di lavoro.

Certo la trattazione di alcuni argomenti in un’oretta scarsa è risultata non esaustiva ed alcuni temi, forse, avevano bisogno di più tempo per un approfondimento. Penso alla parte riguardante la formazione della Sacra Scrittura: occorreva qualche notizia in più sui periodi storici di riferimento, sui generi letterari utilizzati, e al rapporto dei popoli orientali e specie dei Semiti con il sacro e con la divinità; così come la parte riguardante la dizione, la fonetica e la tecnica di lettura in pubblico che, sebbene esposte e presentate egregiamente dall’ottimo Prof. Mauro Di Girolamo, richiedono, per essere correttamente acquisite, una sperimentazione da parte di ciascuno e di prove fatte con controllo di un esperto. Ovviamente per far questo occorreva molto più tempo. Ma va bene così!

Sono sicuro che il lavoro fatto è servito, non solo a capire la spiritualità, l’importanza del servizio del lettore e la funzione della Sacra Scrittura all’interno dell’azione liturgica, ma anche a suscitare interesse per alcuni aspetti e a stimolare la ricerca individuale per una maggiore conoscenza dell’azione liturgica, dell’aspetto teologico e delle tecniche di comunicazione.

Data la sua indiscussa utilità, con piccoli aggiustamenti, il corso va riproposto nel solco di quella “educazione permanente dei laici” coraggiosamente intrapresa dal nostro Vescovo.

Grazie don Michele!!

Enrico Chiarini, Nereto

Lettori 1In questa giornata di  festa di San Marco Evangelista ho accolto con grande piacere e responsabilità l’istituzione del Ministero del lettorato conferitami da sua Ecc. Mons. Michele Seccia.

Il parroco della chiesa San Francesco D’Assisi di San Nicolò a Tordino  ha riposto fiducia nella mia persona in quanto svolgendo già da diversi anni il servizio in parrocchia come educatore-scout e semplice lettore ha voluto propormi l’invito a frequentare il corso. Interessante opportunità offerta dalla  Diocesi Teramo-Atri. I professori che hanno portato avanti l’iniziativa hanno dato molte informazioni dettagliate ed importanti per la formazione del lettore.

La parte più intensa ed importante è stata concentrata in questa giornata di oggi: 25 aprile. Sua Ecc. Michele Seccia nel suo dialogo con noi lettori ci ha regalato una quantità di tesori da non dimenticare. Parole cariche di cultura, semplici ed incisive. Ricordarsi sempre che  ciò che  andremo a fare da oggi in poi prima di salire sull’ambone, non è cosa da poco. La Parola da proclamare è dono offertoci ed è  nostro compito meditarla, prepararla e infine farla arrivare con l’aiuto dello Spirito Santo con amore e intensità  al cuore di chi la proclama e di chi l’ascolta.

L’ aver ricevuto questo incarico nella mia semplicità di persona mi renderà sicuramente più attento e responsabile verso Dio, me stesso e soprattutto verso gli altri.

Filippo Silenzii, San Nicolò a Tordino




Commenti (2)
 

La Parrocchia "Santa Maria degli Angeli" di Mosciano all'Udienza Generale di Papa Francesco

Valutazione attuale:  / 4

IMG 6168Assistere all'udienza generale del Papa del mercoledì è stata davvero un’esperienza coinvolgente ed emozionante, non solo per la portata dell'evento, ma anche perché, per me è stata un’esperienza veramente nuova; poi vedere dal vivo le immagini, viste finora solo in tv, di quella innumerevole folla e rendersi conto che è davvero la realtà, era strano e meraviglioso allo stesso tempo: c'erano davvero persone di ogni nazionalità, di ogni età... ed anche tanti bambini che con pazienza hanno sopportato la lunghissima fila ( e tutto ciò che le file comportano...) per poter entrare in Piazza San Pietro.
Le parole del Papa, ormai notoriamente definito umile, ci hanno accolto davvero come uno di famiglia, con quel semplice «Buongiorno!!!», ed hanno toccato i cuori dei fedeli provenienti da tutto il mondo, di tutte le età e di ogni condizione, comunicando sempre con chiarezza e semplicità.
Poi, rivolgendosi a noi giovani, come consueto, dona sempre parole di speranza, invitando, nonostante la crisi che investe tutti i campi dal morale allo spirituale e al materiale, a non avere paura, ad impegnarsi “nel vivere bene i tempi odierni, nel saper utilizzare i talenti donatici compiendo grandi ideali ed esortando al contempo di vegliare e di non farci trovare addormentati”.
In conclusione posso dire che ne è valsa la pena . . . assolutamente sì, ne è valsa proprio la pena! Nonostante la levataccia, i contrattempi, la fila interminabile, una volta sentita la sua voce ed il suo sorriso ci hanno ripagato per l’intera giornata.

Sheila & Tonia

Ieri il Tema del nostro Pellegrinaggio nell'Anno della Fede era la Conferma della Stessa . . .Oggi, Con Molta Gioia Dico: “ Ci Sei Riuscito alla Grandissima Santità ! ! ! !”Papa Francesco è stato troppo simpatico, dalla prima volta che si è affacciato alla finestra il 13 Marzo 2013 . . . . da ieri, poi, sono diventato Tifosissimo . . . Papa Francesco 1 di Noi ! ! !! !

Nicola, 38 anni

Stanca ma felice...giornata di gioia e di grande spiritualità grazie Don Marco ... Poche parole, un piccolo dono della fantastica giornata di ieri... Papa Francesco ci ha esortato ad essere felici, a non essere addormentati; con te in mezzo a noi non possiamo altro che essere felici e con il cuore colmo di gioia e gratitudine... che Dio ti benedica e ti conservi in mezzo a noi

Marialuigia, 44 anni

Ieri è stata una giornata speciale. La nostra giornata è cominciata moto presto e il viaggio è stato abbastanza lungo e un po’ tortuoso, ma alla fine siamo arrivati dal nostro caro Papa Francesco. E, come quando finalmente si arriva a trovare un amico che si era tanto atteso rivedere, l’emozione è stata tanta. Il viaggio e le difficoltà hanno preparato al meglio la visita al nostro amico e le parole che ci ha detto sono state più belle e più sentite. Mi sono voltata e ho visto persone a fianco a me e tante altre fino a dove il mio occhio poteva arrivare a vedere; con lo schermo mi sono resa conto di far parte di quella folla di fedeli e mi sono sentita parte attiva e importante di un grande progetto: il progetto di fratellanza e di misericordia. Queste parole tanto amate e usate nei messaggi di Papa Francesco.In particolare sono rimasta colpita dalla parabola dei talenti che lui ha citato. Papa Francesco ha chiesto a noi giovani di sfruttare al meglio i talenti che Egli ci ha donato affinché siano utilizzati a servigio degli altri. Allora grazie per questo incoraggiamento rivolto a tanti giovani come me che stanno scegliendo la propria strada, il proprio futuro, così incerto ma con a fianco l’aiuto di nostro Signore e dei suoi esempi a sostenerci.

Federica

Il messaggio che più ho sentito rivolto a me è stato quello di vivere meglio il presente. Il Papa ha detto “Dio ci offre con misericordia e pazienza questo tempo affinché impariamo ogni giorno a riconoscerlo nei poveri e nei piccoli, ci adoperiamo per il bene e siamo vigilanti nella preghiera e nell’amore. La fede è anzitutto un dono che noi abbiamo ricevuto. Ma per portare frutti, la grazia di Dio richiede sempre la nostra apertura a Lui, la nostra risposta libera e concreta. Cristo viene a portarci la misericordia di Dio che salva. A noi è chiesto di affidarci a Lui, di corrispondere al dono del suo amore con una vita buona, fatta di azioni animate dalla fede e dall’amore.”In questo periodo di incertezze, di paure e di impazienza è stato bello ricevere ancora una volta da Papa Francesco un messaggio di speranza ed esortazione alla tolleranza,alla pazienza e alla misericordia anche se difficile; la ricompensa sarà grande!

Lucia


Commenti (0)
 

A Giulianova la festa di Maria SS.ma dello Splendore

Valutazione attuale:  / 2

Madonnina 2Anche quest’anno in occasione della festa della Madonna dello Splendore la Città di Giulianova si è ritrovata “ai piedi di Colei che, per secoli, ha vegliato su di essa dall’alto e continua, ancora oggi, ad attirare ai suoi piedi quanti sono desiderosi di essere esauditi e di trovare accoglienza e intercessione presso di Lei”.


22 aprileDifatti alle ore 12.00 in piazza Belvedere, S.E. Mons. Vescovo ha presieduto la Celebrazione Eucaristica alla presenza delle Autorità civili, di una folla numerosa e di sacerdoti e diaconi della forania. Nell’omelia il Pastore della Chiesa aprutina  ha evidenziato il senso del ritrovarsi per questa occasione nella quale “vogliamo chiedere qualcosa alla Mamma, proprio come avviene nelle famiglie, sempre se siamo disposti a fare ciò che la Mamma ci insegna e ci dice, ciò che Lei ci ha mostrato con il Suo esempio e che la Parola di Dio anche questa mattina ci ha voluto far comprendere”.

22 aprile 2E riprendendo i testi della Scrittura offerti dalla Liturgia della Parola ha voluto ricordare come ogni incontro tra Dio e l’uomo avviene sempre nel silenzio “per poi diventare manifestazione di un amore condiviso”.

Come è accaduto a Nicodemo (cfr Gv 3,1-20), maestro di Israele e studioso dell’Antico Testamento, che cerca la Verità e chiede a Gesù dov’è la Verità, come può conoscerla, comprenderla . . E Gesù risponde affermando che Essa esige “un cuore nuovo,  un cuore credente cioè di una coscienza veramente illuminata da un Dio che non è immerso nell’Assoluto indecifrabile, ma è un Dio che è venuto incontro all’uomo e che si presenta alla sua coscienza nella quale ciascuno diviene capace di distinguere il bene  dal male”.

22 aprile 3Come Maria! Lei si è resa disponibile ad accogliere il dono dello Spirito e “a diventare la Madre del Creatore, la Madre del Figlio di Dio, di Colui che è l’Emmanuele, cioè il Dio con noi con quell’avvenga per me secondo la tua parola!”.

Da questa fiducia noi abbiamo ricevuto il grande esempio di Colei che ha ascoltato la Parola, l’ha accolta, l’ha osservata, l’ha messa in pratica.

Ed ecco perché Mons. Seccia, ci ha invitati  a compiere un altro passo, così come lo hanno compiuto Pietro e gli Apostoli il giorno di Pentecoste che hanno dichiarato con forza: “noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato” (At 4,20) poiché Dio ha salvato l’uomo per mezzo di Gesù Cristo Crocifisso e “lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni” (At 2,32).

22 aprile 5È la grande novità del Vangelo che sa farci trovare “la via del bene comune, del bene sociale, del bene della famiglia; quel bene che non  rivendica chissà quale privilegio ma vuole  rispettare la dignità del lavoro, la dignità e la sacralità della vita, la dignità della famiglia”.

Il Vescovo ha perciò invitato tutti ad “accogliere il dono dello Spirito, così come ha fatto Maria, per poter diventare, anzitutto nelle nostre case, guide sagge e luminose per i figli e per tutti i giovani; guide sapienti per scegliere ciò che è importante, ciò che vale e non solo ciò che ci piace e ci fa comodo”.

Ed ha concluso dicendo: “se la comunità di Giulianova continua a rivolgersi a Lei al punto da considerarla la Mamma della Città è bene che questa tradizione sia rispettata e conservata così come la vostra presenza lo testimonia: la Madonna dello Splendore è la Madre che benedice e protegge la vostra Città […].

Con Lei andiamo da Gesù, riuniamoci in preghiera per trovare quella Via nuova che il Signore vuole indicarci per attraversare questo pesante momento di difficoltà dal quale usciremo; la Speranza non venga mai meno: è la preghiera che deponiamo nel cuore di Maria ed è la grazia che a Lei chiediamo”.

22 aprile 4Al termine della Celebrazione, il Sindaco di Giulianova, Avv. Francesco Mastromauro, ha donato al nostro Vescovo, quale segno di affetto e di riconoscenza la Medaglia del Presidente della Repubblica.




In allegato il testo integrale dell'omelia di S.E. Mons. Vescovo

Allegati:
Scarica questo file (Omelia 22 aprile.doc)Omelia 22 aprile.doc[ ]90 Kb
Commenti (0)