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Messa pro eligendo Romano Pontefice

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Messa pro eligendo Romano Pontefice

Questa mattina alle ore 10.00, nella Basilica di San Pietro,  il Collegio Cardinalizio presieduto dal Cardinale Decano, S.Em.za Angelo Sodano, ha celebrato la Messa pro eligendo Romano Pontefice. Ad essa hanno partecipato Vescovi, presbiteri, diaconi, membri di vita consacrata e numerosissimi fedeli.

Ogni conclave ha una storia a sé e questo, in particolare, è straordinario, perché viene vissuto, per la prima volta, in comunione spirituale con un Papa emerito, S.S. Benedetto XVI.

Messa pro eligendo Romano Pontefice

La Liturgia della Parola di questa celebrazione ha proposto la prima lettura tratta dal libro del Profeta Isaia (61,1-3a.6.8b-9) nella quale viene profeticamente annunciato l’arrivo del Messia, una profezia che si realizzerà con la nascita di Gesù Cristo. Nella seconda, invece,  presa dalla Lettera di San Paolo alla comunità di Efeso (4,11-16), l’Apostolo ha solennemente affermato che il corpo cresce per edificare la sua santità. Nella Chiesa esiste una diversità di doni secondo la multiforme grazia di Cristo, ma tale diversità è in funzione dell’edificazione dell’unica Chiesa. Per l’unità del  Corpo Mistico Dio ha inviato il Suo Spirito ed ha scelto Pietro come fondamento di tale Corpo. Tutto questo  ha ricondotto, inevitabilmente,  al comandamento nuovo per ricordare che l’atteggiamento fondamentale dei Pastori nella Chiesa è l’Amore . . . “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15,13). Quanto più alto è l’ufficio pastorale, tanto più grande è l’amore del Pastore poiché il servizio alla Carità fa parte della natura intima della vita della Chiesa. Ed è il Testamento  lasciato da Gesù agli Apostoli nell’Ultima Cena,  “Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore” (Gv 15,9): questa unità in Lui si realizza  solo amando i fratelli, la vera comunione che fa ‘portare molti frutti’.

Messa pro eligendo Romano Pontefice

In questo contesto, il Cardinale Sodano ha, quindi affermato che “nel solco di questo servizio d’amore verso la Chiesa e, poi, verso l’umanità intera, che gli ultimi Pontefici sono stati artefici di tante iniziative benefiche verso i singoli, verso i popoli e verso la comunità internazionale, promovendo la pace, la giustizia e l'ordine mondiale".
Ha, così,  dunque pregato “perché il futuro Papa possa continuare quest’incessante opera a livello mondiale”. È una missione di carità che è propria della Chiesa, “ed in modo particolare è propria della Chiesa di Roma”, che, secondo la bella espressione di S. Ignazio d’Antiochia, è la Chiesa che “presiede alla carità”.

Concludendo si è rivolto a tutto il Collegio con queste parole: “Miei fratelli, preghiamo quindi perché il Signore ci conceda un Pontefice che svolga con cuore generoso tale nobile missione. Glielo chiediamo per intercessione di Maria Santissima, Regina degli Apostoli, glielo chiediamo per intercessione di tutti i Martiri ed i Santi che nel corso dei secoli hanno reso gloriosa questa Chiesa di Roma. E così sia!”

In allegato:

 il libretto della Celebrazione;

l'omelia del Cardinale Decano S.Em. Angelo Sodano.

 Messa pro eligendo Romano Pontefice

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Inizio del Conclave, martedì 12 marzo.

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Inizio del Conclave, martedì 12 marzo."L’ottava Congregazione Generale del Collegio dei Cardinali ha deciso che il Conclave per l’elezione del Papa inizierà martedì 12 marzo 2013.
Al mattino nella Basilica di S. Pietro sarà celebrata la Messa "pro eligendo Romano Pontifice". Nel pomeriggio avverrà l’ingresso dei cardinali in Conclave".

Con questo parole la Sala Stampa della Santa Sede ha annunciato al mondo l’inizio del 75° Conclave che donerà alla Chiesa il Successore di Benedetto XVI.

“Che l'elezione continui a svolgersi nella Cappella Sistina, ove tutto concorre ad alimentare la consapevolezza della presenza di Dio, al cui cospetto ciascuno dovrà presentarsi un giorno per essere giudicato”… così dispose il Beato Giovanni Paolo II nella Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis (22 febbraio 1996)  e  qui, quindi,  si ritroveranno i 115 Cardinali elettori  del  266° Papa della storia della Chiesa.

Dunque: “I Cardinali elettori converranno nella Basilica di San Pietro in Vaticano per prender parte ad una solenne celebrazione eucaristica con la Messa votiva pro eligendo Papa. Dalla Cappella Paolina del Palazzo Apostolico, dove si saranno raccolti in ora conveniente del pomeriggio, i Cardinali elettori in abito corale si recheranno in solenne processione, invocando col canto del Veni Creator l'assistenza dello Spirito Santo, alla Cappella Sistina del Palazzo Apostolico, luogo e sede dello svolgimento dell'elezione”.

“Giunti i Cardinali elettori nella Cappella Sistina [] emetteranno il giuramento []. Dopo che avrà prestato il giuramento l'ultimo dei Cardinali elettori, sarà intimato dal Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie l'extra omnes e gli estranei al Conclave dovranno lasciare la Cappella Sistina".

“Per la valida elezione del Romano Pontefice è sempre richiesta la maggioranza dei due terzi di voti dei Cardinali elettori presenti”…. così ha disposto Benedetto XVI nella Lettera Apostolica  data Motu proprio Normas Nonnullas su alcune modifiche alle norme relative alla suddetta elezione, dello scorso 22 febbraio.

 

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Indicazioni Liturgiche Sede Vacante

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Indicazioni Liturgiche Sede Vacante

Teramo, venerdì 22 febbraio 2013

Festa della Cattedra di San Pietro Apostolo

Ai Sacerdoti della Diocesi di Teramo-Atri

LORO SEDI

Carissimi confratelli,

in seguito alla decisione di Sua Santità Papa Benedetto XVI di rinunciare al Ministero di Vescovo di Roma e successore di San Pietro a partire dalle ore 20.00 del 28 febbraio p.v., è parso utile a questo Ufficio dare alcune indicazioni liturgiche a riguardo.

Pontificato di Benedetto XVI

·       Fino alla fine del mese, siamo invitati ad innalzare al Signore preghiere di ringraziamento per la presenza ed il Ministero di Benedetto XVI, ad esempio con il canto del Te Deum, dopo il quale si potrà recitare l’orazione seguente:


§  O Dio, pastore e guida di tutti i credenti,
guarda il tuo servo Benedetto
che hai posto a presiedere la tua Chiesa:
sostienilo con il tuo amore,


perché edifichi con la parola e con l’esempio
il popolo che gli hai affidato,
e insieme giungano alla vita eterna.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

·       Nei giorni feriali è possibile utilizzare nella Santa Messa il formulario Per il Papa [Messale Romano, ed. II, pag. 780].

·       Secondo quanto già comunicato nei giorni scorsi, giovedì 28 febbraio alle ore 19.00 mons. Vescovo presiederà in Cattedrale una Santa Messa di ringraziamento al Signore per il Santo Padre.
I sacerdoti vorranno ritrovarsi alle 18.30 in sagrestia per indossare le vesti sacre.
Dopo la Comunione, ci saranno alcuni minuti di Adorazione Eucaristica con il canto del Te Deum.

Vacanza della Sede Apostolica

·       Dalle ore 20.00 del 28 febbraio, essendo la Sede Romana vacante, nella Preghiera Eucaristica non si deve più fare menzione del nome di Papa Benedetto XVI. Secondo quanto riportato dall’Ordo Rituum Conclavis, le Preghiere Eucaristiche, dovranno essere così adattate:


Preghiera Eucaristica I

§ Noi te l’offriamo anzitutto
per la tua Chiesa Santa e Cattolica,
perché Tu le dia pace e la protegga,
la raccolga nell’unità
e la governi su tutta la terra,
con il nostro Vescovo Michele
(con me indegno tuo servo)
e con tutti quelli
che custodiscono la fede cattolica,
trasmessa dagli Apostoli.
          (cfr. O.R.C., p. 192)

Preghiera Eucaristica II

§ Ricòrdati, Padre,
della tua Chiesa
diffusa su tutta la terra:
rendila perfetta nell’amore
in unione con il nostro Vescovo Michele,
e tutto l’ordine sacerdotale.
        (cfr. O.R.C., p. 210)


Preghiera Eucaristica III

§ Per questo sacrificio
di riconciliazione dona,
Padre, pace e salvezza
al mondo intero.
Conferma nella fede
e nell’amore la tua Chiesa
pellegrina sulla terra:
il nostro Vescovo Michele,
il collegio episcopale,
tutto il clero e il popolo
che Tu hai redento.
         (cfr. O.R.C., p. 220)

·       Durante il periodo di Sede vacante, «i pastori e i fedeli, in tutto il mondo, elevino a Dio ferventi orazioni perché illumini le menti degli Elettori e li renda concordi nello svolgimento del loro ufficio, sì che l’elezione del Romano Pontefice sia sollecita, unanime e giovi alla salvezza delle anime e al bene di tutto il popolo di Dio.» (O.R.C., 19; cfr. Universi Dominici gregis, 84).

·       Dal 1° marzo, mons. Vescovo concede la possibilità di utilizzare nei giorni feriali il formulario della Messa Per l’elezione del Papa [Messale Romano, pag. 784] (OGMR, 374).

·       Nel giorno d’inizio del Conclave, nel quale i Cardinali Elettori celebrano la Messa Pro Eligendo Romano Pontifice, mons. Vescovo dispone che, a meno che non si tratti di una domenica, in Diocesi si utilizzi tale formulario Per l’elezione del Papa [Messale Romano, pag. 784], con le letture proprie (Is 61,1-3a.6a.8b-9 o Ef 4,11-16; Sal 88; Gv 15,9-17). Per i paramenti si utilizzi il colore liturgico del Tempo di Quaresima (OGMR, 347).

·       In tempo di Sede vacante sarà molto opportuno, magari al termine della Santa Messa, il canto del Veni Creator, dopo il quale si potrà recitare la seguente orazione:

§  O Signore, che guidi e custodisci la tua Chiesa,
infondi nei Cardinali elettori lo spirito d’intelligenza, verità e pace,
affinché, con tutto il cuore comprendano i desideri che a Te sono graditi,
e conoscendoli, con tutte le forze li seguano.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
(cfr. O.R.C., 38)

Si tratta di una pratica tradizionalmente legata all’elezione del Romano Pontefice: «Venivano tutti i giorni davanti alla sede del Conclave, cantando il Veni Creator con tale pietà che parecchi membri non potevano contenere le lacrime: infatti i piccoli innocenti della città cantavano col clero ad alta voce, come di consueto, e le loro voci risuonavano piene di pietà ed erano intese chiaramente e distintamente all’interno del Conclave.» (Dalle Cronache del Conclave di Martino V – 1417).

Elezione del Romano Pontefice

·       Il ricordo del Romano Pontefice sarà nuovamente da includersi nella Preghiera Eucaristica dal momento stesso in cui la Chiesa è provvista del nuovo Papa, appena eletto in Conclave.

·       All’annuncio della avvenuta elezione del nuovo Pontefice, è bene che i parroci ne diano notizia al popolo con il suono a festa delle campane.

·       Nel giorno dell’elezione del Pontefice si celebri la Santa Messa Per il Papa [Messale Romano, pag. 780], a meno che non ricorra una domenica di Quaresima, una Solennità o le ferie della Settimana Santa (cfr. Messale Romano, pag. 780), con le letture proprie (Is 61,1-3a; Sal 88; Gv 21,15-17). Per i paramenti si utilizzi il colore festivo bianco.

·       Si canti il Te Deum di ringraziamento per l’elezione del Sommo Pontefice, dopo il quale si potrà recitare l’orazione seguente:


§  O Dio, che nella serie dei successori di Pietro
hai scelto il tuo servo
N.
come vicario di Cristo sulla terra
e pastore di tutto il gregge,
fa’ che egli confermi i fratelli,

e tutta la Chiesa sia in comunione con lui
nel vincolo dell’unità, dell’amore e della pace,
perché tutti gli uomini ricevano da te, pastore
e vescovo delle anime, la verità e la vita eterna.
Per Cristo nostro Signore. Amen.


Per ogni altra questione non contenuta nella presente, Vi invito a contattare questo Ufficio. Colgo l’occasione per rivolgere a Voi ed alle Vostre comunità parrocchiali l’augurio di una Santa Quaresima.

su mandato dell’Ordinario Diocesano                                                                                Sac. Adamo Varanesi

        Direttore Ufficio Liturgico

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Celebrazione Eucaristica di Ringraziamento per il Santo Padre Benedetto XVI

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Celebrazione Eucaristica di Ringraziamento per il Santo Padre Benedetto XVI

Carissimi Sacerdoti e Diaconi,

                                   In questi giorni, con voi e come ciascuno di voi, ho pregato e riflettuto molto sulla decisione di Papa Benedetto XVI di rinunciare al Ministero Petrino. Oggi pomeriggio, spinto da un pensiero che mi è ritornato con insistenza durante la preghiera, ho deciso di scrivere questa comunicazione-invito.

                        È importante esprimere con un segno preciso la nostra comune devozione e gratitudine a Papa BENEDETTO XVI. Pertanto vi invito TUTTI ad essere presenti in Cattedrale la sera del 28 Febbraio alle ore 19.00 per una solenne Concelebrazione.

                        La presenza corale del presbiterio diocesano e religioso, pur creando, forse, qualche problema nelle comunità parrocchiali (che dovranno essere avvisate domenica prossima, 24 febbraio), deve costituire il SEGNO più significativo, della nostra Diocesi, di Amore alla Chiesa, di profonda gratitudine verso Benedetto XVI, per tutto ciò che ci ha insegnato e testimoniato nel corso del suo Pontificato.

                        Non possiamo dimenticare il dono del suo Magistero con le Encicliche, i Sinodi, le Esortazioni Apostoliche, le catechesi settimanali, i numerosi Messaggi, che hanno tracciato una linea sicura nel nostro ministero e nella vita delle nostre comunità. Gli siamo particolarmente grati per l’Anno Paolino, l’Anno Sacerdotale e, ancor più, per questo Anno della Fede.

                        La concelebrazione in Cattedrale, in coincidenza con il termine fissato da Lui stesso per lasciare l’esercizio del Ministero Petrino dando inizio alla Sede Vacante, come pietra miliare segna una nostra sosta nel cammino per dire il grazie più vero,  pieno di amore e di fede: il grazie eucaristico ed ecclesiale! Ecco perché vi vorrei tutti presenti, miei cari sacerdoti, anche se ciò comporta sacrificio per voi e per le vostre comunità! Sentiamo la bellezza, la gioia e la valenza della gratitudine espressa insieme.

                        Vi aspetto e vi benedico tutti

+ Michele, Vescovo

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Ultimo Angelus di S.S. Benedetto XVI

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Ultimo Angelus di S.S. Benedetto XVI

BENEDETTO XVI

ANGELUS

Piazza San Pietro
Domenica, 24 febbraio 2013

 

Cari fratelli e sorelle!

Grazie per il vostro affetto!

Oggi, seconda domenica di Quaresima, abbiamo un Vangelo particolarmente bello, quello della Trasfigurazione del Signore. L’evangelista Luca pone in particolare risalto il fatto che Gesù si trasfigurò mentre pregava: la sua è un’esperienza profonda di rapporto con il Padre durante una sorta di ritiro spirituale che Gesù vive su un alto monte in compagnia di Pietro, Giacomo e Giovanni, i tre discepoli sempre presenti nei momenti della manifestazione divina del Maestro (Lc 5,10; 8,51; 9,28). Il Signore, che poco prima aveva preannunciato la sua morte e risurrezione (9,22), offre ai discepoli un anticipo della sua gloria. E anche nella Trasfigurazione, come nel battesimo, risuona la voce del Padre celeste: «Questi è il figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!» (9,35). La presenza poi di Mosè ed Elia, che rappresentano la Legge e i Profeti dell’antica Alleanza, è quanto mai significativa: tutta la storia dell’Alleanza è orientata a Lui, il Cristo, che compie un nuovo «esodo» (9,31), non verso la terra promessa come al tempo di Mosè, ma verso il Cielo. L’intervento di Pietro: «Maestro, è bello per noi essere qui» (9,33) rappresenta il tentativo impossibile di fermare tale esperienza mistica. Commenta sant’Agostino: «[Pietro]…sul monte…aveva Cristo come cibo dell’anima. Perché avrebbe dovuto scendere per tornare alle fatiche e ai dolori, mentre lassù era pieno di sentimenti di santo amore verso Dio e che gli ispiravano perciò una santa condotta?» (Discorso 78,3: PL 38,491).

Meditando questo brano del Vangelo, possiamo trarne un insegnamento molto importante. Innanzitutto, il primato della preghiera, senza la quale tutto l’impegno dell’apostolato e della carità si riduce ad attivismo. Nella Quaresima impariamo a dare il giusto tempo alla preghiera, personale e comunitaria, che dà respiro alla nostra vita spirituale. Inoltre, la preghiera non è un isolarsi dal mondo e dalle sue contraddizioni, come sul Tabor avrebbe voluto fare Pietro, ma l’orazione riconduce al cammino, all’azione. «L’esistenza cristiana – ho scritto nel Messaggio per questa Quaresima – consiste in un continuo salire il monte dell’incontro con Dio, per poi ridiscendere portando l’amore e la forza che ne derivano, in modo da servire i nostri fratelli e sorelle con lo stesso amore di Dio» (n. 3).

Cari fratelli e sorelle, questa Parola di Dio la sento in modo particolare rivolta a me, in questo momento della mia vita. Grazie! Il Signore mi chiama a “salire sul monte”, a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione. Ma questo non significa abbandonare la Chiesa, anzi, se Dio mi chiede questo è proprio perché io possa continuare a servirla con la stessa dedizione e lo stesso amore con cui ho cercato di farlo fino ad ora, ma in un modo più adatto alla mia età e alle mie forze. Invochiamo l’intercessione della Vergine Maria: lei ci aiuti tutti a seguire sempre il Signore Gesù, nella preghiera e nella carità operosa.

 

Dopo l'Angelus

Cari fratelli e sorelle!

Grazie! Ringraziamo il Signore per un po’ di sole che ci dona!

 

Rivolgo infine un cordiale saluto a voi tutti di lingua italiana. Io so che sono presenti molte diocesi, rappresentanti di parrocchie, associazioni, movimenti, istituzioni, come pure tanti giovani, anziani e famiglie. Vi ringrazio per l’affetto e per la condivisione, specialmente nella preghiera, di questo momento particolare per la mia persona e per la Chiesa. A tutti auguro una buona domenica e una buona settimana. Grazie! In preghiera siamo sempre vicini. Grazie a voi tutti!

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