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Indicazioni liturgiche Celebrazione Eucaristica in ricordo di Mons. Abele Conigli

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Diocesi di Teramo-Atri

UFFICIO LITURGICO DIOCESANO

SANTA MESSA IN RICORDO DI MONS. ABELE CONIGLI
– INDICAZIONI LITURGICHE –

Venerdì 18 gennaio 2013 alle ore 18.00, nella Basilica Cattedrale di Teramo, l’Em.mo card. Angelo Scola, Arcivescovo di Milano, presiederà la Santa Messa in occasione del centenario della nascita di mons. Abele Conigli, Vescovo emerito della nostra Diocesi. Concelebreranno col sig. Cardinale mons. Vescovo e mons. Vicario generale, con tutti i presbiteri secolari e religiosi della Diocesi di Teramo-Atri.

1.  Luogo di riunione

I sacerdoti si troveranno alle 17.30 nella sala della Biblioteca Diocesana per assumere le vesti sacre.

2.  Vesti sacre

I concelebranti sono pregati di portare con sé amitto, camice e cingolo.

Stola e casula per ciascuno saranno fornite dalla sagrestia della Cattedrale.

3.  Posti in Cattedrale

I posti per i sacerdoti saranno preparati in Presbiterio, attorno alla Cattedra Aprutina; come di consueto, sederanno sugli scranni più alti del Coro i canonici del Capitolo Aprutino, sul lato destro della Cattedra; i canonici del Capitolo Atriano, sul lato sinistro.

4.  Partecipazione delle corali parrocchiali

La celebrazione che ci prepariamo a vivere è occasione per tornare ad invitare le Corali parrocchiali ad unirsi alla Corale diocesana. Le prove si svolgeranno in Cattedrale:

 

-   giovedì 10 alle 21

-   domenica 13 alle 17

-   martedì 15 alle 21

-   giovedì 17 alle 21


5.  Celebrazioni nelle Parrocchie

Per disposizione di mons. Vescovo, nel pomeriggio del 18 gennaio saranno da sospendere tutte le celebrazioni nelle comunità parrocchiali e religiose.

Colgo l’occasione per ricordare alcune importanti norme liturgiche:

a.    Come già detto, alla concelebrazione saranno ammessi tutti i sacerdoti presenti. Occorre
però ricordare che l’Ordinamento Generale del Messale Romano ammonisce gravemente: Nessuno mai vada o sia ammesso a concelebrare quando la Messa è già iniziata (OGMR, 206); applicazione corretta della norma vuole che, allo stesso modo, nessuno lasci la concelebrazione prima della fine della Santa Messa (cfr. OGMR, 251).

b.   Chiunque pertanto arrivasse dopo l’inizio della Santa Messa, o sapesse di dover lasciare la Cattedrale prima della conclusione, si limiterà ad assistervi, indossando «il proprio abito corale o la cotta sopra la veste talare» (OGMR, 114), senza in ogni caso sovrapporvi la stola.

c.    A chi avrà celebrato una Santa Messa durante la giornata, a norma del n. 204§e dell’OGMR sarà concesso concelebrare nuovamente; chi ne avesse avuto permesso ed avrà già celebrato due volte, assisterà semplicemente alla Santa Messa, osservando per l’abito quanto già detto al punto b.

d.   Nel pronunziare le parti rituali loro spettanti, i concelebranti ricordino che «le parti che sono pronunciate da tutti i concelebranti, in modo particolare le parole della consacrazione, […] si devono recitare sottovoce, in modo che venga udita chiaramente la voce del celebrante principale. In tal modo le parole sono più facilmente intese dal popolo.» (OGMR, 218).

Teramo, 6 gennaio 2013

Sac. Adamo Varanesi

su mandato dell’Ordinario Diocesano                                                        Direttore Ufficio Liturgico Diocesano

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Centenario della nascita di S.E. Padre Abele Conigli

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manifestoPadreAbeleIn occasione del centenario della nascita di S.E. Padre Abele Conigli, Vescovo di Teramo-Atri dal 1967 al 1988, tutta la comunità diocesana è invitata a vivere  due momenti di grande comunione:

Venerdì 18 gennaio alle ore 18.00 a Teramo, nella Basilica Cattedrale, Solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta da S.Em. il Card. Angelo Scola, Arcivescovo di Milano; 

Sabato 19 gennaio alle ore 10.00 a Teramo, presso il Parco della Scienza, lectio magistralis di S.E. il Card. Angelo Scola: "Natura e scopo della libertà religiosa nella cultura contemporanea".

In allegato la locandina

 

Allegati:
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Atti del Convegno "Fede e cultura a cinquant'anni dal Concilio"

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Atti del Convegno

Martedì 11 dicembre 2012 presso la Sala Polifunzionale della Provincia di Teramo si è svolto il Convegno:

"Fede e cultura a cinquant'anni dal Concilio".

In allegato:

La locandina con il programma dettagliato

Il saluto di S.E. Rev.ma Mons. Michele Seccia

Il saluto e l'introduzione di Attilio Danese

La biografia dei Relatori

La schede delle Riviste coinvolte

La scheda di Mounier

Fede e cultura a cinquant'anni dal Vaticano II, S.E. Mons. Ignazio Sanna

La cultura cattolica francese e il Concilio, Guy Coq

La cultura italiana e il Concilio Vaticano II, Giorgio Campanini

Introduzione alla Tavola Rotonda: Prima e dopo il Concilio, memoria e profezia nelle riviste di cultura

 Rivista di Teologia Morale, P.Luigi Lorenzetti

La Civiltà Cattolica, Giampaolo Salvini s.j.

Vita e Pensiero e l'Università Cattolica, Roberto Righetto

Progetto Donna - Prospettiva Donna, Giulia Paola Di Nicola

Il Concilio Vaticano II a Teramo e il Vescovo Abele Conigli, Giovanni Giorgio

 

 

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Gli auguri del Vescovo alla comunità diocesana

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Gli auguri del Vescovo alla comunità diocesana

N A T A L E  2012

Maria,

Madre di Gesù e Madre nostra,

il tuo SI al disegno di DIO

ha aperto la via nel mondo

al Verbo Eterno del Padre

fattosi tuo Figlio

per essere nostro Salvatore!

In questo Anno della Fede

Prendici per mano

Insegnaci a superare i nostri dubbi

Guidaci nella notte verso Betlem

Curiosi come i pastori

Assetati di Verità come i Magi.

Madre, aiutaci a comprendere

che anche il nostro SI

al disegno di Dio

rende feconda la Parola

e adorando con fede il Mistero

del Bimbo che nasce per Amore

il nostro amore diventa Carità.

                                                      + Michele, Vescovo

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Dal Pellegrinaggio in Terra Santa . . .

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Dal Pellegrinaggio in Terra Santa . . .Avevo bisogno, in questo Anno della Fede, di un’esperienza forte che rendesse più salde le mie certezze. La guida paterna e illuminante del nostro Vescovo e le persone che il Signore mi ha posto accanto, mi hanno fatto sentire felice e sicura che Cristo ha viaggiato con noi per le strade del Vangelo per rendere chiara, ragionevole e feconda la nostra fede. Dal ‘sì’ di Maria a Nazareth, nelle varie tappe che testimoniano il Suo passaggio, la Sua predicazione e i Suoi miracoli, mi sono sentita presa per mano per riflettere sulla mia vita e su ciò che Egli vuole da me. Davanti al Sepolcro vuoto e al trionfo della Sua Resurrezione ho posto la promessa di vivere più intensamente e concretamente la mia fede. Ringrazio Gesù e Maria SS.ma che hanno permesso a me e a tutti i miei amici pellegrini di riempire di gioia e di orgoglio il nostro essere parte del Corpo di Cristo che è la Chiesa.

Emilia Pomante

 

Cristo ci ha “parlato“ nella Sua terra .

Il pellegrinaggio in Terra santa, é  il ritorno alle radici storiche: sia della vita terrena di Gesú, come, anche e soprattutto, della nostra Fede personale. La terra santa é stata definita : il 5* Vangelo, perché visitando i luoghi storici, dove Gesú : é nato –é risorto – ha operato miracoli –   ha proclamato parabole: sembra proprio di rivivere  “in diretta” la parola del Vangelo. Per quest’anno é il  5°  gruppo che ho accompagnato : ma questa volta abbiamo avuto un  “dono extra “:la partecipazione di Mons. Michele, -   il nostro amato Vescovo, - che come fratello maggiore, ha camminato avanti a noi -, e ci ha guidato a  “respirare “  un messaggio  vivo,   in ogni località visitata. La celebrazione eucaristica: al Tabor – alla chiesa del Primato – al Getsemani – al S. Sepolcro ,- ma soprattutto quella nel deserto di Giuda: ha marcato profondamente ognuno di noi. In ogni luogo, riascoltando la Parola del passaggio di Gesú, e rapportandola alla mia vita personale ho riscoperto il Dono del mio Sacerdozio, nel quale Cristo mi rinnova il suo grande Amore concreto per avermi chiamato a “proclamare il Suo Vangelo di Salvezza “,  ma    sento anche viva,- oggi piú che mai,-   la responsabilitá che questo avvenga con  l‘impegno di tutta la mia vita, e in piena comunione con la Chiesache Cristo ha fondato, e che lo Spirito Santo conduce tra le varie vicende del mondo. La mia gratitudine, quindi, va al mio Vescovo e a ognuno del pellegrini, per l’esperienza  di Fede e di comunione vissuta , proprio all’inizio dell’ANNO DELLA FEDE,  e, che Dio voglia, continui “fortificata” nel tempo.

Don Pasquale Fioretti

 

L’esperienza del pellegrinaggio in Terra Santa, nell’Anno della Fede, con la partecipazione viva e paterna del nostro Vescovo Michele, è stata una grazia di Dio. Percorrere, sostare, pregare nei luoghi dove Gesù è nato, è vissuto, è morto ed è risorto, mi ha fatto fare memoria del grande dono della fede e delle sue verità. Ho desiderato e ho chiesto che il mio cuore si spalanchi sempre più alla grazia di Dio. Emozionante è stato il momento di preghiera nel Cenacolo, luogo dove è avvenuta, con la presenza dello Spirito Santo, la nascita della Chiesa. Sono certa della presenza di Cristo in mezzo a noi. Questa è la certezza della fede che deve diventare sempre più consapevole ed operosa. Che la Madonna mi aiuti e mi sostenga.

Tilde Rosati

Sicuramente il pellegrinaggio in Terra Santa con il nostro Vescovo Michele nei giorni dal 12 al 19 novembre ha dato la possibilità ad ognuno di noi di vivere una esperienza spirituale che certamente lascerà un segno indelebile nella nostra vita. Abbiam visitato i tanti luoghi dove Gesù ha voluto essere un uomo come noi dandoci  e pascendoci con  un  pane  ricco di amore, di gioia, di felicità. Che gioia attraversare il lago di Tiberiade ed avere anche noi paura come Pietro, ma  nel l rileggere , fermi in mezzo a l lago, il passo relativo del Vangelo,  abbiamo sentito la voce di GESU’, “vieni non aver paura sono Io”. Quanta gioia scintillava nei nostri cuori nel celebrare l’Eucarestia nel Getsemani, nel deserto di Giuda , sul monte Tabor, ascoltare la parola del nostro Padre Michele che rievocava sempre i luoghi visitati proclamando il Vangelo, ascoltando le nostre preoccupazioni, le nostre angosce, i nostri dubbi, invitandoci a lasciarci andare alla Parola di Gesù, di non temere perché Lui è e sarà sempre la Luce che illumina i nostri passi. Abbiamo sempre pregato per le nostre parrocchie, i nostri sacerdoti, i nostri ragazzi, le nostre famiglie, i nostri cari defunti ed in particolare per il nostro indimenticabile Don Franco Marcone, che certamente ha celebrato l’Eucarestia, insieme a noi dal Paradiso.  Non nascondo il mio entusiasmo, la mia felicità nel rivolgere la mia preghiera, la mia parola, affidando i miei affanni, le mie angosce,  i mie giovani ministranti  mentre camminavo nel pieno della notte  lentamente nel Santo Sepolcro e le ore  trascorrevano silenziose   non procurando in me alcuna stanchezza,   lasciando  invece una  voglia di gridare il mio amore per Lui, e ringraziarlo per aver  donato  a me e  a mia moglie ,  il mio giovane Francesco, ragazzo diversamente abile, oggi ventottenne,  che rappresenta per noi  non la Croce ma la gioia di CRISTO risorto. Grazie Gesù per questa meravigliosa esperienza che mi hai fatto vivere insieme con mia moglie  ed altri fratelli della Diocesi di Teramo Atri e col nostro caro don Pasquale Fioretti e col  nostro Vescovo Michele.

Antonio Francesco Maisano

 

“Anche il passero trova una casa e la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore” (Sal 84). Questa è la mia testimonianza e il mio grazie per questo pellegrinaggio nel quale il Signore ci ha tenuti per mano guidandoci a conoscere la Sua Terra.

Rita Di Giampietro

Il pellegrinaggio in Terra Santa, per me, è stato "un vero incanto interiore velato di sentita emozione". Ringrazio il Signore e le straordinarie guide.

Edda Piccioni

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