Avevo bisogno, in questo Anno della Fede, di un’esperienza forte che rendesse più salde le mie certezze. La guida paterna e illuminante del nostro Vescovo e le persone che il Signore mi ha posto accanto, mi hanno fatto sentire felice e sicura che Cristo ha viaggiato con noi per le strade del Vangelo per rendere chiara, ragionevole e feconda la nostra fede. Dal ‘sì’ di Maria a Nazareth, nelle varie tappe che testimoniano il Suo passaggio, la Sua predicazione e i Suoi miracoli, mi sono sentita presa per mano per riflettere sulla mia vita e su ciò che Egli vuole da me. Davanti al Sepolcro vuoto e al trionfo della Sua Resurrezione ho posto la promessa di vivere più intensamente e concretamente la mia fede. Ringrazio Gesù e Maria SS.ma che hanno permesso a me e a tutti i miei amici pellegrini di riempire di gioia e di orgoglio il nostro essere parte del Corpo di Cristo che è la Chiesa.
Emilia Pomante
Cristo ci ha “parlato“ nella Sua terra .
Il pellegrinaggio in Terra santa, é il ritorno alle radici storiche: sia della vita terrena di Gesú, come, anche e soprattutto, della nostra Fede personale. La terra santa é stata definita : il 5* Vangelo, perché visitando i luoghi storici, dove Gesú : é nato –é risorto – ha operato miracoli – ha proclamato parabole: sembra proprio di rivivere “in diretta” la parola del Vangelo. Per quest’anno é il 5° gruppo che ho accompagnato : ma questa volta abbiamo avuto un “dono extra “:la partecipazione di Mons. Michele, - il nostro amato Vescovo, - che come fratello maggiore, ha camminato avanti a noi -, e ci ha guidato a “respirare “ un messaggio vivo, in ogni località visitata. La celebrazione eucaristica: al Tabor – alla chiesa del Primato – al Getsemani – al S. Sepolcro ,- ma soprattutto quella nel deserto di Giuda: ha marcato profondamente ognuno di noi. In ogni luogo, riascoltando la Parola del passaggio di Gesú, e rapportandola alla mia vita personale ho riscoperto il Dono del mio Sacerdozio, nel quale Cristo mi rinnova il suo grande Amore concreto per avermi chiamato a “proclamare il Suo Vangelo di Salvezza “, ma sento anche viva,- oggi piú che mai,- la responsabilitá che questo avvenga con l‘impegno di tutta la mia vita, e in piena comunione con la Chiesache Cristo ha fondato, e che lo Spirito Santo conduce tra le varie vicende del mondo. La mia gratitudine, quindi, va al mio Vescovo e a ognuno del pellegrini, per l’esperienza di Fede e di comunione vissuta , proprio all’inizio dell’ANNO DELLA FEDE, e, che Dio voglia, continui “fortificata” nel tempo.
Don Pasquale Fioretti
L’esperienza del pellegrinaggio in Terra Santa, nell’Anno della Fede, con la partecipazione viva e paterna del nostro Vescovo Michele, è stata una grazia di Dio. Percorrere, sostare, pregare nei luoghi dove Gesù è nato, è vissuto, è morto ed è risorto, mi ha fatto fare memoria del grande dono della fede e delle sue verità. Ho desiderato e ho chiesto che il mio cuore si spalanchi sempre più alla grazia di Dio. Emozionante è stato il momento di preghiera nel Cenacolo, luogo dove è avvenuta, con la presenza dello Spirito Santo, la nascita della Chiesa. Sono certa della presenza di Cristo in mezzo a noi. Questa è la certezza della fede che deve diventare sempre più consapevole ed operosa. Che la Madonna mi aiuti e mi sostenga.
Tilde Rosati
Sicuramente il pellegrinaggio in Terra Santa con il nostro Vescovo Michele nei giorni dal 12 al 19 novembre ha dato la possibilità ad ognuno di noi di vivere una esperienza spirituale che certamente lascerà un segno indelebile nella nostra vita. Abbiam visitato i tanti luoghi dove Gesù ha voluto essere un uomo come noi dandoci e pascendoci con un pane ricco di amore, di gioia, di felicità. Che gioia attraversare il lago di Tiberiade ed avere anche noi paura come Pietro, ma nel l rileggere , fermi in mezzo a l lago, il passo relativo del Vangelo, abbiamo sentito la voce di GESU’, “vieni non aver paura sono Io”. Quanta gioia scintillava nei nostri cuori nel celebrare l’Eucarestia nel Getsemani, nel deserto di Giuda , sul monte Tabor, ascoltare la parola del nostro Padre Michele che rievocava sempre i luoghi visitati proclamando il Vangelo, ascoltando le nostre preoccupazioni, le nostre angosce, i nostri dubbi, invitandoci a lasciarci andare alla Parola di Gesù, di non temere perché Lui è e sarà sempre la Luce che illumina i nostri passi. Abbiamo sempre pregato per le nostre parrocchie, i nostri sacerdoti, i nostri ragazzi, le nostre famiglie, i nostri cari defunti ed in particolare per il nostro indimenticabile Don Franco Marcone, che certamente ha celebrato l’Eucarestia, insieme a noi dal Paradiso. Non nascondo il mio entusiasmo, la mia felicità nel rivolgere la mia preghiera, la mia parola, affidando i miei affanni, le mie angosce, i mie giovani ministranti mentre camminavo nel pieno della notte lentamente nel Santo Sepolcro e le ore trascorrevano silenziose non procurando in me alcuna stanchezza, lasciando invece una voglia di gridare il mio amore per Lui, e ringraziarlo per aver donato a me e a mia moglie , il mio giovane Francesco, ragazzo diversamente abile, oggi ventottenne, che rappresenta per noi non la Croce ma la gioia di CRISTO risorto. Grazie Gesù per questa meravigliosa esperienza che mi hai fatto vivere insieme con mia moglie ed altri fratelli della Diocesi di Teramo Atri e col nostro caro don Pasquale Fioretti e col nostro Vescovo Michele.
Antonio Francesco Maisano
“Anche il passero trova una casa e la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore” (Sal 84). Questa è la mia testimonianza e il mio grazie per questo pellegrinaggio nel quale il Signore ci ha tenuti per mano guidandoci a conoscere la Sua Terra.
Rita Di Giampietro
Il pellegrinaggio in Terra Santa, per me, è stato "un vero incanto interiore velato di sentita emozione". Ringrazio il Signore e le straordinarie guide.
Edda Piccioni