𝑰 π‘ͺπ’‚π’“π’‚π’ƒπ’Šπ’π’Šπ’†π’“π’Š 𝑻𝒖𝒕𝒆𝒍𝒂 π‘·π’‚π’•π’“π’Šπ’Žπ’π’π’Šπ’ π‘ͺ𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒆 𝒓𝒆𝒄𝒖𝒑𝒆𝒓𝒂𝒏𝒐 𝒅𝒖𝒆 π’‘π’“π’†π’ˆπ’Šπ’‚π’•π’† 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒏𝒏𝒆 π’•π’π’“π’•π’Šπ’π’Š 𝒔𝒐𝒕𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒆 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 π‘ͺπ’‰π’Šπ’†π’”π’‚ π’…π’Š 𝑺. π‘Ήπ’–π’‡π’Šπ’π’‚ 𝒂 π‘»π’π’”π’”π’Šπ’„π’Šπ’‚

𝑰 π‘ͺπ’‚π’“π’‚π’ƒπ’Šπ’π’Šπ’†π’“π’Š 𝑻𝒖𝒕𝒆𝒍𝒂 π‘·π’‚π’•π’“π’Šπ’Žπ’π’π’Šπ’ π‘ͺ𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒆 𝒓𝒆𝒄𝒖𝒑𝒆𝒓𝒂𝒏𝒐 𝒅𝒖𝒆 π’‘π’“π’†π’ˆπ’Šπ’‚π’•π’† 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒏𝒏𝒆 π’•π’π’“π’•π’Šπ’π’Š 𝒔𝒐𝒕𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒆 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 π‘ͺπ’‰π’Šπ’†π’”π’‚ π’…π’Š 𝑺. π‘Ήπ’–π’‡π’Šπ’π’‚ 𝒂 π‘»π’π’”π’”π’Šπ’„π’Šπ’‚ (𝑻𝑬)

Questa mattina alla presenza del Parroco di Tossicia, delle AutoritΓ  civili e militari e della comunitΓ  dei fedeli, sono state riconsegnate e verranno successivamente ricollocate nell’altare maggiore della Chiesa di Santa Rufina nel Comune di Tossicia (TE) una coppia di colonne tortili in legno intagliato, dorato in foglia d’oro e risalenti al XVII secolo, asportate circa un ventennio fa da quel luogo di culto e recuperate dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di L’Aquila.

I beni erano stati individuati dal Nucleo TPC di L’Aquila durante il monitoraggio delle immagini delle colonne pubblicate sul catalogo e poste in vendita online da una nota casa d’aste la quale, per conto di terzi, aveva venduto i due pregiati manufatti per la somma di 6.000 euro. Gli accertamenti, svolti con il supporto dei funzionari della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo, hanno confermato la corrispondenza delle colonne tortili immesse sul mercato dell’arte con quelle originali della chiesa abruzzese. Sebbene le immagini dei due manufatti non fossero censite nella “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti” – il database in uso esclusivo ai Carabinieri TPC – in quanto non era mai stata sporta denuncia di furto, l’identificazione Γ¨ stata possibile grazie a un sopralluogo nella sede ecclesiastica a Tossicia svoltosi congiuntamente tra i Carabinieri TPC operanti sul territorio abruzzese e i funzionari della SABAP.

Le indagini, coordinate dalle Procure della Repubblica di Macerata e di L’Aquila, hanno permesso di collegare l’asportazione delle colonne alla Chiesa di Santa Rufina, chiusa per un lungo periodo a seguito della calamitΓ  sismica che colpΓ¬ le regioni dell’Umbria e delle Marche nel 1997.

Approfittando dell’inaccessibilitΓ  dell’edificio e dei successivi lavori di consolidamento, i beni sono stati sottratti in circostanze ignote in un arco temporale compreso tra il 1998 e il 2005. I beni recuperati fanno parte degli elementi lignei che compongono l’altare maggiore, opera presumibilmente attribuibile a Domenico Toro di Tossicia, rinomato intagliatore e doratore attivo tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo.

La Procura di Macerata ha disposto il sequestro dei beni, rintracciati dai Carabinieri TPC all’interno di un’elegante struttura ricettiva veneta. Successivamente, la Procura di L’Aquila ne ha ordinato il dissequestro e la restituzione all’Ente religioso, dove sono state ricollocate alla presenza della comunitΓ  dei fedeli. In merito alle responsabilitΓ  penali, Γ¨ stata archiviata la posizione della persona che aveva nelle proprie disponibilitΓ  i beni, in quanto riconosciuto acquirente in buona fede: l’uomo ha infatti esibito la documentazione comprovante l’acquisto dei due oggetti antichi, dimostrando l’estraneitΓ  alla provenienza illecita. Di contro, il soggetto che aveva posto in vendita le colonne tramite la casa d’aste, senza possedere alcun titolo sulla lecita provenienza delle stesse, Γ¨ stato deferito all’AutoritΓ  Giudiziaria per il reato di ricettazione.