Lettera del Vescovo Lorenzo ai giovani

 

Per il mese di maggio 2026

Carissime e carissimi,

tra pochi giorni, Sabato 9 maggio, avremo la gioia di vivere insieme la veglia mariana internazionale in collegamento con Seul, sede della prossima Giornata Mondiale della Gioventù, e con Cracovia, Parigi, Buenos Aires e Luanda, paese visitato da papa Leone XIV nel suo viaggio in Africa.

È un’esperienza significativa per il nostro cammino dopo l’evento pasquale.

Il Risorto è nel mondo e ci apre al mondo intero.

Insieme rifletteremo sul tema che papa Leone XIV vi ha affidato nell’anno giubilare: “vivere in pienezza!”.

È possibile?

Le proposte sono tante!

Siamo chiamati a verificare se la vicinanza del Risorto, come è accaduto per i discepoli di Emmaus, è davvero l’incontro più importante della nostra vita.

La globalizzazione ci offre certamente la possibilità di essere inseriti e coinvolti in circuiti non solo comunicativi, ma anche relazionali.

Sentirsi inseriti nel mondo in un contesto internazionale.

È sufficiente per vivere in pienezza?

Chi può aiutarmi a non disperdere il mio cammino personale pur condividendo il dinamismo del mondo?

Giro per il mondo, sono in relazione con tutti, ma non perdo la mia personalità.

Non sono un nomade che girovaga, ma un protagonista nella costruzione della storia.

È possibile evitare di essere un nomade che non ha più i piedi per terra ma vive tra le nuvole?

Sì, perché nella storia c’è il Risorto.

Il Risorto ci offre la possibilità di avere i piedi per terra ed essere protagonisti nelle comunità dove siamo inseriti superando la paura di essere inutili.

Con il Risorto non c’è bisogno di evadere, ma di amare la comunità dove sono e di offrire il mio contributo alla sua crescita.

Non c’è bisogno di essere girovago!

Sei protagonista e partecipe della vita internazionale nella comunità dove vivi!

Quando partecipiamo alla santa messa, anche in una piccola comunità, siamo in comunione con tutte le comunità sparse nel mondo sperimentando che possiamo costruire una vera comunità globale.

Essere pienamente inseriti in un mondo che diventa sempre più uno è un grande dono che abbiamo ricevuto fin dal giorno del Battesimo.

È un dono da non sciupare, ma da scoprire perché apre la porta alla pienezza della nostra vita.

Quando ero giovane era diffuso il motto: piccolo è bello!

Oggi è una proposta che porta all’isolamento e alla perdita della possibilità di crescere camminando insieme con tutti i popoli.

Anche il piccolo per essere bello deve sentirsi parte di una comunità internazionale.

Nella Chiesa il bello non è il piccolo, ma il camminare insieme e mettere al servizio degli altri i propri talenti.

La preghiera non è mai esperienza individuale, ma partecipazione alla costruzione della civiltà dell’amore.

Lo faremo con i nostri amici che in collegamento si uniranno alla veglia mariana.

Vi aspetto.

Vostro,

+ Lorenzo, vescovo

Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, Isola del Gran Sasso d’Italia

Sabato 9 maggio 2026

12:30 Accoglienza della statua dell’Annunciazione

15:15 Veglia Mariana Internazionale dei Giovani

 

    

 

Maggio 2026 – Lettera del Vescovo Lorenzo ai giovani