Uno in Cristo, uniti nella missione
In occasione della 100ª Giornata Missionaria Mondiale la nostra chiesa particolare si raccoglie in preghiera nella Veglia presieduta da S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi, giovedì 15 ottobre 2026, alle ore 21.00, nella chiesa del Sacro Cuore di Roseto degli Abruzzi.
La prima giornata fu istituita da papa Pio XI nel 1926, e per il centenario Papa Leone XIV ha scelto un tema che riecheggia il suo stesso motto episcopale, In Illo uno unum: «Uno in Cristo, uniti nella missione». Nel messaggio, pubblicato il 25 gennaio scorso nella festa della Conversione di San Paolo, il Papa invita tutta la Chiesa a proseguire con gioia il cammino missionario dopo l’Anno giubilare. Un cammino che, scrive, ha bisogno di cuori unificati in Cristo, di comunità riconciliate e di una disponibilità generosa a collaborare.
Viviamo tempi segnati da guerre, divisioni, paure e solitudini. Eppure il Vangelo continua a generare comunione, speranza e fraternità. Il Papa lo dice con chiarezza: al centro della missione c’è l’unione con Cristo, e quanto più saremo uniti a Lui, tanto più potremo compiere insieme ciò che Egli ci affida. La missione nasce dall’incontro con il Risorto e si alimenta nella comunione fraterna: non siamo inviati da soli, ma come un solo corpo, perché il mondo possa riconoscere il suo amore.
L’unità a cui il Papa invita non è uniformità, ma convergenza di doni diversi verso un unico scopo: rendere visibile l’amore di Cristo. Come in un mosaico, ogni popolo, cultura e lingua porta il proprio colore alla missione della Chiesa. È la «convivialità delle differenze» di cui parlava don Tonino Bello: sedersi alla stessa tavola tra persone diverse, che siamo chiamati a servire.
E la missione non appartiene solo a chi parte per terre lontane. «Nessun battezzato è estraneo o indifferente alla missione»: riguarda ogni comunità e ogni famiglia. Ha il volto concreto di uomini e donne che scelgono ogni giorno di vivere il Vangelo accanto ai poveri, ai piccoli e agli esclusi. Tutti possiamo unirci a loro con la testimonianza della vita, la preghiera e il sostegno alle missioni: anche il gesto più piccolo diventa comunione.
A cento anni dalla prima Giornata Missionaria, la nostra Chiesa diocesana è chiamata a rinnovare il suo «sì»: essere, nella vita di ogni giorno, missionari di speranza, di pace e di fraternità. Uno in Cristo, uniti nella missione.






