L’araldo abruzzese

Campagna abbonamenti 2022

In omaggio con L’Araldo Abruzzese l’edizione digitale di Avvenire

 

Il nostro settimanale diocesano nel mese di marzo prossimo celebrerà il suo 118° anniversario della sua nascita.
Una storia lunga vissuta costantemente a servizio della comunità diocesana, raccontando le vicende belle e quelle brutte che la nostra popolazione ha vissuto dal 1904 ad oggi.

Non poche sono state le difficoltà di sopravvivenza, specie negli ultimi anni, con la forte crisi che ha coinvolto tutte le forme di comunicazione su carta stampata. L’Araldo Abruzzese ha potuto continuare la sua narrazione soprattutto grazie alla condivisione di una comunità che ha creduto in questo strumento e lo ha sostenuto. L’intento di tutta la redazione è quello di continuare e migliorare, con il contributo di tutti, questa forma di comunicazione e di condivisione.

Con questi presupposti apriamo la campagna abbonamenti invitando tutti ad un concreto coinvolgimento in questo importante servizio alla comunità. Lo strumento di comunicazione settimanale si colloca come supporto alla comunità utile al fine di riflettere sulla notizia o su determinate tematiche che le diverse situazioni del quotidiano pongono alla nostra attenzione.

La tecnologia ed i social in genere, offrono spesso informazioni immediate, molto sintetiche ed a volte anche non ben supportate da fonti certe. L’informazione settimanale vuole andare oltre la semplice, sintetica e limitata trasmissione della mera notizia, per entrare dentro l’evento e per cogliere i diversi aspetti utili finalizzati ad una piena ed integrale promozione della persona umana.

Papa Francesco in più occasioni ha ribadito l’importanza della comunicazione e della corretta comunicazione. In una recente occasione ha evidenziato “il rischio di lasciarsi schiacciare dalle notizie, invece di riuscire a dare un senso ad esse” ed ha riassunto il “senso” del comunicare in tre verbi: ascoltare, approfondire, raccontare.

Un messaggio che tutti i “comunicatori” dovrebbero avere sempre presente.

“Ascoltare – dice Papa Francesco – va sempre di pari passo con il vedere, con l’esserci … non tutto può essere raccon- tato attraverso le email, il telefono, o uno schermo”. E, poi, è indispensabile “approfondire … in un tempo in cui milioni di informazioni sono disponibili in rete e molte persone si informano e formano le loro opinioni sui social media, dove talvolta prevale purtroppo la logica della semplificazione e della contrapposizione …” Con questi presupposti, aggiunge il Pontefice: “Raccontare significa non mettere se stessi in primo piano, né tantomeno ergersi a giudici, ma significa lasciarsi colpire e talvolta ferire dalle storie che incontriamo, per poterle narrare con umiltà ai nostri lettori …”.

Nel nostro piccolo vogliamo far sì che anche attraverso il nostro settimanale diocesano venga calato il messaggio della buona comunicazione, così come indicato da Papa Francesco.

Per fare tutto ciò è indispensabile che si cammini insieme nella condivisione e nel reciproco rispetto, avendo sempre presente l’obiettivo di contribuire a costruire una comunità sempre più a misura d’uomo.

Un futuro migliore è possibile se riusciamo a riconoscerci appartenenti alla stessa famiglia per lavorare all’unisono per la costruzione della Casa Comune.

Con questi intenti intendiamo confermare il nostro servizio alla comunità diocesana, certi di un riscontro concreto da parte di tutti.

Salvatore Coccia

 

 


Apertura della Porta santa a San Gabriele

Il Giubileo per il centenario della canonizzazione di San Gabriele dell’Addolorata è iniziato!

Alle ore undici di sabato 27 febbraio, il Vescovo di Teramo-Atri Monsignor Lorenzo Leuzzi batteva per tre volte alla Porta santa, che si spalancava mentre il presule pronunciava le solenni parole “Io sono la Porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo”.

Un numero speciale per rivivere l’emozione dell’apertura della Porta santa e rileggere le parole del messaggio di Papa Francesco: “Il cammino giubilare è una grande occasione,  per scoprire che essere discepoli del Signore significa riconoscere in sé il desiderio di vita”.

Un omaggio ai fedeli della nostra diocesi e agli abruzzesi nel mondo


 

Speciale “da Castelli a San Pietro”

Carissimi lettori,

Il presepe monumentale di Castelli, dopo un mese di esposizione in piazza San Pietro in Roma è tornato a casa.

L’evento certamente resterà negli annali della nostra storia a documentare le eccellenze del nostro territorio.

L’Araldo Abruzzese, settimanale che dal lontano 1904 è a servizio delle nostre comunità, ha voluto raccontare anche questo significativo evento raccogliendo le emozioni dei principali attori, a partire dalla Scuola che ha “partorito” l’opera d’arte, all’amministrazione comunale, alla comunità di Castelli, al nostro territorio provinciale e regionale fino a quanti hanno offerto il loro contributo per la migliore riuscita dell’evento.

Per l’occasione abbiamo pensato di socializzare il nostro racconto sul ritorno del Presepe inviando a tutti gli amici una copia digitale del settimanale in segno di comunione e solidarietà, nella certezza di essere ben accolti e condivisi.

Vi invito a condividere la copia omaggio con quanti vorrete.

Salvatore Coccia


 

 

 

Carissimi,

e’ un Natale da ricordare, quello di quest’anno.

Certamente diverso ed altrettanto importante da vivere con forte intensità.

L’Araldo Abruzzese, il nostro settimanale diocesano, fin dal lontano 1904 ha raccontato le vicende che hanno coinvolto le nostre comunità: le due guerre, i terremoti, tutti gli altri eventi calamitosi.

E quelli più belli come la visita di San Giovanni Paolo II.

Anche nella pandemia che tutti stiamo vivendo L’Araldo ha continuato il suo servizio di informazione, sempre nel pieno rispetto della dignità della persona umana.

La stessa federazione nazionale dei settimanali cattolici ha riconosciuto al nostro Araldo il merito, tra i primi degli oltre cento settimanali diocesani, ad aver svolto un corretto servizio di informazione in tempo di Covid.

Il Natale caratterizza la nostra diocesi anche per la presenza del Presepe monumentale di Castelli in piazza San Pietro e noi de L’Araldo abbiamo con gioia raccontato anche questo.

In segno di condivisione abbiamo pensato di offrire in formato digitale il nostro settimanale che racconta l’evento.

Speriamo di aver fatto cosa gradita e di aver sensibilizzato la nostra comunità a diffondere e sostenere L’Araldo Abruzzese attraverso l’abbonamento ed altre forme di solidarietà.

L’icona del Presepe aiuti tutti noi a vivere una nuova vita nella piena attenzione al fratello che ci è vicino o che ha bisogno.

Salvatore Coccia

 


 

Teramo, 12/03/2020

A TUTTI GLI OPERATORI DELLA VITA CIVILE E RELIGIOSA

I momenti che stiamo vivendo sono particolarmente difficili e delicati.

Per tutti, nessuno escluso, si impone un atteggiamento di unità, serenità e piena osservanza di quanto ci viene suggerito o imposto.

Il nostro settimanale diocesano L’Araldo Abruzzese si sente pienamente coinvolto in questa opera di unità e piena sensibilizzazione a servizio dell’intera collettività.

In tale ottica intende offrire al più vasto raggio di lettori questo strumento di informazione, che, seppur nella sua limitata entità, concorre nell’indicazione della strada giusta da percorrere.

In concreto, a partire da questo numero fino alla conclusione dell’emergenza sanitaria, L’Araldo Abruzzese viene offerto a voi in formato digitale e, grazie alla collaborazione con l’Ufficio diocesano per le Comunicazioni, sarà messo a disposizione sui diversi social diocesani in primis sul sito: www.diocesiteramoatri.it

La collaborazione di tutti è indispensabile, poiché solo uniti ce la faremo.

Auguro a tutti un fecondo lavoro.

Salvatore Coccia,

Direttore Responsabile de L’Araldo Abruzzese

 

Area download dei numeri diffusi gratuitamente durante la prima fase dell’emergenza Covid-19:

 

Per abbonamenti:

Versamento sul c/c postale n. 11118643 intestato a Diocesi di Teramo-Atri – L’Araldo Abruzzese – Via della Verdura 10 – 64100 Teramo

Banco Poste Italiane IBAN  IT64 E076 0115 3000 0001 1118 643

• Abbonamento Ordinario € 35 • Abbonamento Sostenitore €  90

• Abbonamento Grande Amico €170

• Abbonamento Ordinario con App €  40

• Solo App €  15 

In caso di sottoscrizione dell’abbonamento che include l’applicazione per smartphone e tablet, si prega di specificare il proprio indirizzo email.