Progetto della Cittadella della Carità a Teramo

Mission Caritas

L’anno pastorale 2021-2022 vedrà la Caritas Diocesana sarà impegnata in un percorso formativo sul tema “ALLARGARE GLI ORIZZONTI DELLA CARITA'”, suddiviso in una serie d’incontri in cui la riflessione sarà arricchita dall’esperienza concreta che le varie Caritas parrocchiali vivono  quotidianamente nel territorio, e dall’invito del nostro Vescovo, S. E. Mons. Lorenzo Leuzzi, ad approfondire i valori della carità cristiana per una rinnovata diakonia, riscoprendone le tre forme: la carità samaritana, intellettuale e politica.

La carità samaritana si concretizza non solo nell’aiutare l’altro nel momento del bisogno o dell’emergenza, ma anche nell’invito a realizzare azioni finalizzate a porre le basi per un futuro più equo e sostenibile

La carità intelletuale invita a porre i propri talenti e le proprie energie al servizio del bene comune.

La carità politica sollecita ogni uomo, in qualità di cittadino, all’impegno civile, nella consapevolezza di essere parte di una comunità in cui siamo chiamati ad essere protagonisti attivi.

Queste tre forme di carità, poste in sinergia fra loro, costituiscono la novità per sostenere un rinnovato protagonismo sociale, intellettuale e politico, dando nuova luce all’impegno civile e nuovo valore al capitale sociale e morale nell’attuale contesto di cambiamento d’epoca.

Proponendoci di vivere queste tre dimensioni della carità, il nostro Vescovo ci ha proposto di sostenere un importante evento, in comunione con Papa Francesco e con la Chiesa, concretizzare lo spirito dell’allestimento del tradizionale spazio dedicato al Natale in Piazza San Pietro – che quest’anno è stato affidato alla comunità di Castelli con l’esposizione del noto Presepe Monumentale – con un gesto concreto: la realizzazione della Cittadella della Carità a Teramo. Il progetto sarà realizzato in una struttura di proprietà dell’Asp1 al centro di Teramo. La ristrutturazione sarà sostenuta  attraververso la costituzione di un fondo apposito.

 

Analisi territoriale

Il territorio della provincia di Teramo si estende su una superficie di 1.954,38 Kmq,  per il 40%  a carattere montano e per il restante 60%  a carattere collinare. Il territorio aprutino ha una popolazione di 308.052 abitanti (ISTAT 2018). La comunità straniera si attesta all’8%; si contano, inoltre, 129.271 unità familiari, di cui: uomini 49,0%, donne 51,0%, con un’età media di anni 45,3.

Dal Rapporto Povertà della nostra Caritas Diocesana si evince che nel 2019 il quadro relativo ai dati anagrafici delle persone incontrate dal nostro Centro d’Ascolto è sostanzialmente uguale a quello del precedente anno. Si tratta di 562 persone in totale (nel 2018 erano 634), 230 uomini e 332 donne. In questo prospetto generale (nel quale prevale la fascia di età che va dai 45 ai 54 anni), gli stranieri rimangono notevolmente più giovani degli italiani; ma anche questa è una tendenza già nota negli scorsi anni e, più in generale, in tutto il territorio nazionale.

Anche per il 2019 il problema più consisitente è stato quello della povertà economica (33,8%), seguito dai problemi occupazionali (29,5%), abitativi, familiari e di istruzione (circa 8% ognuno). La forma di aiuto più richiesta ha riguardato l’erogazione di beni e servizi materiali (65,2%). Tra questi, specularmente alle domande inserite, prevalgono la somministrazione di pasti alla mensa e le attivazioni di tessere per l’Emporio. Seguono poi le attività di sostegno scolastico e socio-educativo per minori e l’elargizione di sussidi economici, utili a sostenere le spese più urgenti, per lo più bollette e canoni d’affitto

Il 2019 è stato un anno in cui, in certa misura, è calato il numero di utenti dei CdA Caritas (grazie al Reddito di Cittadinanza i nuclei familiari e le persone che hanno potuto accedervi ed usufruirne sono riusciti con più regolarità a pagare vitto, affitto, utenze e beni indispensabili come le medicine), ma le spese relative alle attività ordinarie, soprattutto a causa di problematiche abitative, sono aumentate del 30%.

Al report di cui sopra, occorre aggiungere come l’emergenza COVID19 ha accentuato il problema abitativo sia nei confronti di chi ha sempre svolto un’attività lavorativa e l’ha persa o si trova in cassa integrazione, sia a chi è senza fissa dimora.

Per questi ultimi si è dovuto attivare delle convenzioni con alcune pensioni per consentire loro di fare la quarantena. È stato paradossale venire a conoscenza di episodi in cui ai senza fissa dimora – ai quali la polizia municipale ha notificato un verbale per il non rispetto delle prescrizioni – è stato intimato di restare in casa.

 

Obiettivi

Obiettivo essenziale del progetto sarà quello di collaborare con le istituzioni pubbliche e private affinchè il maggior numero delle persone incontrate in Caritas siano poste nella condizione di avere ciò che spetta loro per diritto.

La cittadella della Carita’ quindi perseguirà due obiettivi specifici:

  •  – dare continuità all’azione di cohousing e housing sociale avviato nella progettazione 2019. Esso consiste nella  messa a disposizione di abitazioni a canone commisurato alle proprie capacità reddituali a famiglie, a nuclei monoparentali, a padri separati, a persone sole o anziane, consentendo loro di avere una dimora temporanea o continuativa. Tutto ciò favorirà  la costruzione di un tessuto sociale caratterizzato da scambi intergenerazionali, interetnici, crescita culturale in un contesto attivo, propositivo e solidale.
  • – consentire a chi vive per strada di trovare riparo temporaneo e a coloro che hanno un reddito insufficiente o un lavoro precario di non subire sfratti esecutivi.

 

Azioni

Il progetto, in continuità con quanto la Caritas già compie, sarà realizzato attraverso le seguenti  attività:

  • Individuare un luogo da destinare alla realizzazione del progetto; nella cittadella saranno trasferiti i servizi che attualmente la Caritas svolge: mensa, emporio della solidarietà, servizio di igiene personale, centro d’ascolto ai quali si affiancherà un servizio di accoglienza dignitosa e che potrà consentire a ciascuno di mettere a disposizione le proprie risorse personali per una piccola esperienza di coesione sociale.
  • Formalizzare una rete in cui anche le Istituzioni Pubbliche (Comuni, ASL, ASP), Associazioni del Terzo Settore, Fondazioni Bancarie  si sentano corresponsabili nel trovare insieme una soluzione al problema ABITARE. Sarà creato un comitato con il quale sarà definito il target e affrontato il tema della sostenibilità del progetto.
  • Sensibilizzare la comunità civile ed ecclesiale al problema legato all’abitazione e alla necessità di come una dimora possa incidere sulla dignità umana e prevenire situazioni di marginalizzazioni e di disagio.
  • Predisporre percorsi formativi per operatori, volontari destinati a lavorare all’interno della struttura di co-housing; elaborare un regolamento affinchè l’esperienza di accoglienza diventi occasione di coesione sociale e welfare generativo.

 

     Il progetto potrà essere sostenuto tramite donazioni su c.c. bancario intestato a:

 

                   DIOCESI TERAMO-ATRI – CARITAS DIOCESANA

                   IBAN:  IT25S0847315302000000137272

                   BIC :   ICRAITRRD50

                   CAUSALE: CITTADELLA DELLA CARITA’ –